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	<title>Veterinario Adua &#187; Ambulatorio Adua</title>
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		<title>La misurazione della pressione nel cane e nel gatto</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2012 09:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ambulatorio Adua]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche i nostri amici possono soffrire di pressione alta e soprattutto quelli che già soffrono di disordini renali. I sintomi di ipertensione sono molto difficili da apprezzare negli animali ed includono emorragie retiniche, modificazioni comportamentali, calo dell&#8217;appetito, epistassi, peggioramento della patologia renale, aritmie.  E&#8217; evidente che la diagnosi di ipertensione e la sua successiva terapia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche i nostri am<a href="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2012/09/71.hypertension-copy.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-411" title="71.hypertension-copy" src="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2012/09/71.hypertension-copy-150x150.jpg" alt="" width="197" height="191" /></a>ici possono soffrire di pressione alta e soprattutto quelli che già soffrono di disordini renali. I sintomi di ipertensione sono molto difficili da apprezzare negli animali ed includono emorragie retiniche, modificazioni comportamentali, calo dell&#8217;appetito, epistassi, peggioramento della patologia renale, aritmie.  E&#8217; evidente che la diagnosi di ipertensione e la sua successiva terapia è importante per prevenire lo sviluppo soprattutto di emorragie retiniche che invariabilmente, se non trattate per tempo, portano alla cecità. Non ultimo il miglioramento della qualità della vita nei soggetti nefropatici.<br />
Le modalità e le apparecchiature per la misurazione della pressione arteriosa possono essere distinte in due categorie: misurazone invasiva e non invasiva. Ci occuperemo solo della misurazione non invasiva, o indiretta, che è la più semplice ed è atraumatica e ripetibile.<br />
Presso il nostro ambulatorio abbiamo a disposizione una apparecchiatura di altissima qualita in grado di misurare la pressione massima, media e minima oltre alla frequenza cardiaca con metodo indiretto oscillometrico.<br />
Per effettuare una valida misurazione dellla pressione arteriosa è importante che il cane o gatto sia tranquillo e non agitato dopodichè si misura la circonferenza della zampa anteriore o posteriore e si sceglie il braccilale di dimensione relativa. Si effettuano quindi sei misurazioni in sequenza distanziate di 1 minuto l&#8217;una dall&#8217;altra calcolando una media fra le cinque misurazioni scartando i valori della prima misurazione.<br />
Non esistono attualmente dei valori di pressione arteriosa normale, ma esistono dei valori soglia oltre i quali si parla di ipertensione. Una pressione sistolica (massima) superiore a 160 mmHg o una diastolica (minima) superiore a 95 mmHg è comunemente accettato come valore indicativo di ipertensione.</p>
<p>In questo video un esempio di come sia semplice e veloce effettuare questo importante esame.</p>
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		<title>I tumori mammari nella cagna</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 14:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ambulatorio Adua]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I tumori mammari sono molto frequenti nel cane e nel gatto, infatti queste neoplasie sono al primo posto tra le neoplasie nel cane ed al terzo nel gatto e rappresentano uno dei più frequenti problemi da affrontare nella pratica clinica quotidiana del medico veterinario. Tutte le ricerche condotte finora hanno portato a risultati simili circa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2012/01/mammary-cancer-in-dog-article.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-406" title="mammary cancer in dog (article)" src="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2012/01/mammary-cancer-in-dog-article-150x150.jpg" alt="" width="289" height="262" /></a>I tumori mammari sono molto frequenti nel cane e nel gatto, infatti queste neoplasie sono al primo posto tra le neoplasie nel cane ed al terzo nel gatto e rappresentano uno dei più frequenti problemi da affrontare nella pratica clinica quotidiana del medico veterinario. Tutte le ricerche condotte finora hanno portato a risultati simili circa l&#8217;età di insorgenza: circa il 10% dei casi sotto i 4-5 anni, circa il 30% tra i 4 e gli 8 anni e circa il 60% oltre gli 8 anni. Risulta evidente come le cagne anziane, oltre agli 8 di età, possano essere le più a rischio di comparsa di tumori mammari. Ma non solo, si rileva anche un’interessante correlazione fra l’età avanzata e il grado di malignità, le dimensioni del tumore mammario e la velocità di crescita; tutti parametri proporzionali all’aumento dell’età. Il diminuire del rapporto tra forme non neoplastiche e tumori mammari maligni con l’avanzare dell’età, può trovare spiegazione nella minore attività della ghiandola mammaria nelle cagne più anziane e, quindi, minore probabilità di comparsa di lesioni di tipo non neoplastico (traumi, mastiti, forme cistiche, ecc.) e minore sensibilità alla stimolazione da parte degli ormoni sessuali femminili. Un’altra ipotesi avanzata è la trasformazione in neoplasie maligne di lesioni non neoplastiche, ad esempio forme cistiche o fibroadenomatose, passando da uno stadio di iperplasia ad una trasformazione in forma neoplastica benigna ed, infine, in quella maligna. Si è notata una maggiore incidenza percentuale di neoplasie benigne o di formazioni non neoplastiche alle mammelle craniali, rispetto al maggior numero di neoplasie maligne riscontrate alle mammelle caudali.  L’intervento chirurgico di “STERILIZZAZIONE” si è rivelato di grande utilità ed efficacia nella prevenzione  dei tumori mammari ed ha un valore preventivo pari al 92% se effettuato tra il primo e il secondo calore. Dopo il secondo calore diminuisce (74%) ed il suo valore protettivo si riduce ad una pecentuale molto bassa se l’intervento chirurgico è operato dopo il quarto ciclo estrale. E&#8217; bene ricordare a tal proposito che la sterilizzazione è utile non solo per eliminare gonadi ed utero da possibili e frequenti patologie in caso di neoplasia mammaria, ma anche perchè è stato dimostrato che lo stato ormonale influenza la progressione delle neoplasie mammarie ed in particolare dei carcinomi. Si è dimostrato che le cagne sterilizzate al momento della rimozione di un carcinoma mammario vivevano più a lungo di quelle sottoposte soltanto alla rimozione della neoplasia.<br />
Il numero di parti sostenuti da una cagna, o il fatto di non avere mai portato a termine una gravidanza, non hanno alcuna influenza sulla comparsa di tumori mammari di alcun tipo, né sulle loro dimensioni. Si registrano discordanze fra i pareri di diversi ricercatori sull’influenza che lo stato di pseudogravidanza esercita sulle condizioni delle ghiandole mammarie: secondo l’opinione più diffusa, l’abnorme status ormonale che si instaura nella cagna che manifesta pseudogravidanza, sarebbe fortemente correlato (73% dei casi) con la comparsa di tumori mammari di grandi dimensioni e con notevole velocità di accrescimento. Inoltre, tali neoplasie sarebbero per lo più da classificare come maligne. Alcuni autori, sono per lo più propensi ad affermare che le pseudogravidanze non abbiano alcun effetto significativo sulla comparsa delle neoplasie mammarie. Tutti i dati fin qui esposti, mettono in  chiara luce tanto la grande diffusione dei tumori mammari nella popolazione canina, quanto la preoccupante percentuale di casi di malignità tra questi, seppur di gravità variabile. L’intervento di mastectomia risulta quindi tanto più favorevole quanto più precocemente viene eseguito, evitando così che si manifestino i caratteri d’invasività, stadio in cui la sola chirurgia risulta inefficacie. Sul tipo di intervento ci sono opinioni discordi; in particolare sul reale vantaggio che si ottiene da una mastectomia totale, rispetto ad una parziale con asportazione solo delle ghiandole mammarie clinicamente coinvolte da noduli neoplastici. Una tecnica diffusamente accettata è quella definita “Block-dissection”, che comporta l’asportazione di tutta la fila mammaria assieme al linfonodo inguinale omolateral.</p>
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		<title>Il monitoraggio Holter</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 11:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ambulatorio Adua]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217; Holter ECG è uno strumento portatile in grado di monitorare in maniera continua l&#8217;attività elettrica del cuore per 24 o più ore, registra l&#8217;attività cardiaca utilizzando lo stesso principio dell&#8217;elettrocardiogramma. Sul torace del cane che deve essere sottoposto a monitoraggio continuo dell&#8217;attività cardiaca, vengono posizionati alcuni elettrodi. Gli elettrodi variano per numero (generalmente da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2011/12/foto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-393" title="foto" src="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2011/12/foto-550x409.jpg" alt="" width="398" height="295" /></a>L&#8217; Holter ECG è uno strumento portatile in grado di monitorare in maniera continua l&#8217;attività elettrica del cuore per 24 o più ore, registra l&#8217;attività cardiaca utilizzando lo stesso principio dell&#8217;elettrocardiogramma.<br />
Sul torace del cane che deve essere sottoposto a monitoraggio continuo dell&#8217;attività cardiaca, vengono posizionati alcuni elettrodi. Gli elettrodi variano per numero (generalmente da sei a otto) e per posizione, a seconda del modello utilizzato e sono connessi ad una apparecchiatura agganciata sul dorso tramite delle bende elastiche.<br />
Di norma l&#8217;apparecchio è ben sopportato dal cane e resta collegato all&#8217;apparecchio per almeno 24 ore, durante le quali può continuare a svolgere le sue normali attività. Durante la giornata al proprietario viene chiesto di annotare su un diario le varie attività svolte (dormire, mangiare,passeggiare, correre) e la comparsa di eventuali sintomi, in modo che ciascun evento registrato possa essere messo in relazione, ove possibile, con una delle attività descritte dal paziente.<br />
L&#8217;Holter ECG permette di evidenziare occasionali aritmie non identificabili durante il breve tempo di un elettrocardiogramma standard. Le principali indicazioni all&#8217;esecuzione del monitoraggio Holter comprendono: l&#8217;individuazione dei disturbi del ritmo che inducono sincope, lipotimia o debolezza episodica, studio delle aritmie ventricolari in corso di cardiomiopatia dilatativa, cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro, analisi della frequenza ventricolare in corso di terapia per fibrillazione ventricolare.<br />
Presso l&#8217;ambulatorio Adua è possibile, in collaborazione con altra clinica veterinaria, programmare l&#8217;esecuzione del monitoraggio Holter del cane. Trattandosi di un esame specialistico, la sua indicazione alla esecuzione viene proposta dopo aver eseguito gli esami complementari della visita cardiologica e quindi ECG, ecocardiografia color-doppler e radiografie del torace.</p>
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		<title>La piometra</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 10:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ambulatorio Adua]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La piometra è una patologia ormono-mediata, ad andamento sub-acuto o cronico, determinata in quasi tutti i casi dall’interazione batterica su un substrato endometriale patologicamente alterato. Nell’ambito delle patologie dell&#8217;utero dei carnivori domestici, la piometra è sicuramente la forma più frequente e la si può riscontrare in cagne di tutte le età, anche se la frequenza [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2011/12/piometria1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-379" title="piometria1" src="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2011/12/piometria1-150x150.jpg" alt="" width="287" height="250" /></a>La piometra è una patologia ormono-mediata, ad andamento sub-acuto o cronico, determinata in quasi tutti i casi dall’interazione batterica su un substrato endometriale patologicamente alterato. Nell’ambito delle patologie dell&#8217;utero dei carnivori domestici, la piometra è sicuramente la forma più frequente e la si può riscontrare in cagne di tutte le età, anche se la frequenza aumenta notevolmente con l&#8217;aumentare dell’età, raggiungendo i picchi massimi in cagne di 7-9 anni. La piometra è caratterizzata da produzione e accumulo di pus in cavità uterina, quasi sempre settico per contaminazione batterica secondaria; il canale vaginale costituisce la fonte primaria di diffusione ascendente, attraverso la cervice più o meno dilatata e pervia. Raramente, soggetti molto giovani, al primo o secondo calore, sviluppano la piometra. I sintomi clinici della malattia variano in base al grado di apertura della cervice. Le cagne affette da piometra con cervice aperta presentano scolo vulvare e scarso o nullo risentimento sistemico, contrariamente ai casi in cui la cervice rimane chiusa in cui l’evoluzione della malattia è più subdola in quanto non determina evidenti segnali esteriori se non quando il risentimento sistemico si fa evidente e con decorso più grave. Nei casi di piometra aperta lo scolo vulvare, spesso unico sintomo, è persistente, purulento, con componente ematica più o meno marcata, di colore variabile dal rosso-marrone al giallo-verde, spesso maleodorante. Le cagne affette da piometra con cervice chiusa presentano scolo vulvare minimo o più spesso assente; in alcuni casi, a seguito dell’incremento della pressione endouterina conseguente all’accumulo del materiale, la cervice si apre lasciando defluire grandi quantità di essudato; tale condizione può essere transitoria per cui la cervice si richiude o persistente. Le cagne affette da piometra chiusa manifestano sintomi sistemici che rapidamente vanno aggravandosi. I sintomi più frequenti sono: depressione, anoressia, vomito, diarrea, dolore addominale, poliuria, polidipsia. L’ecografia è l’esame strumentale più indicato per la diagnosi di piometra. La terapia di scelta è l’ovarioisterectomia. Particolare attenzione deve essere posta nella scelta del protocollo anestetico, che dovrà tener conto dello stato generale e della funzionalità renale. La terapia antibiotica è una parte integrante del trattamento della patologia ma di solito da sola è inefficace.</p>
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		<title>Ovariectiomia oppure ovarioisterectomia</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 12:32:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In assenza di specifiche indicazioni per l’ovarioisterectomia come la piometra, la torsione dell’utero e le neoplasie uterine, l’ovariectomia rappresenta l’intervento di elezione per la sterilizzazione delle cagne. Tale intervento permette una breccia chirurgica più piccola e quindi un trauma inferiore a carico degli organi della cavità addominale; inoltre, è di più facile esecuzione e comporta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2011/12/038b.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-329" title="038b" src="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2011/12/038b-150x150.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a> In assenza di specifiche indicazioni per l’ovarioisterectomia come la piometra, la torsione dell’utero e le neoplasie uterine, l’ovariectomia rappresenta l’intervento di elezione per la sterilizzazione delle cagne. Tale intervento permette una breccia chirurgica più piccola e quindi un trauma inferiore a carico degli organi della cavità addominale; inoltre, è di più facile esecuzione e comporta tempi più ridotti che portano anche ad un minor tempo di anestesia del paziente. I rischi di sviluppare patologie, come per esempio la “piometra” del moncone uterino sono praticamente nulli poiché la carenza di estrogeni e la mancata produzione di progesterone inducono una completa involuzione dell’utero che, in breve tempo, diventa un cordoncino “simil fibroso&#8221;. Contrariamente all’ovarioisterectomia si evitano anche le trazioni sul tratto genitale, in cui occorre esteriorizzare la cervice prima di asportarla. Tali trazioni possono causare reazioni infiammatorie nella cavità pelvica che possono portare allo sviluppo di aderenze, alterando i rapporti anatomici tra i vari organi contigui all&#8217;utero ed in particolare la vescica.</p>
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		<title>Le patologie della prostata nel cane</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 18:28:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le più comuni patologie prostatiche del cane includono l&#8217;ipertrofia prostatica benigna (benign prostatic hypertrophy o BPH), la metaplasia squamosa, le cisti prostatiche, le cisti paraprostatiche, le prostatiti e le neoplasie prostatiche. La BPH è una condizione spontanea e correlata all&#8217;età dei cani maschi interi, che occorre in più dell&#8217; 80% dei cani sopra i cinque [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2011/12/prostata1.jpg"><img src="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2011/12/prostata1-550x448.jpg" alt="" title="prostata" width="250" height="250" class="alignleft size-thumbnail wp-image-329" /></a> Le più comuni patologie prostatiche del cane includono l&#8217;ipertrofia prostatica benigna (benign prostatic hypertrophy o BPH), la metaplasia squamosa, le cisti prostatiche, le cisti paraprostatiche, le prostatiti e le neoplasie prostatiche. La BPH è una condizione spontanea e correlata all&#8217;età dei cani maschi interi, che occorre in più dell&#8217; 80% dei cani sopra i cinque anni di età e che è spesso associata a segni clinici quali costipazione, variazioni di forma e consistenza delle feci, presenza di sangue nelle urine, incontinenza urinaria o alterazioni nella frequenza della minzione e del colore delle urine, difficoltà nell&#8217;urinare. La BPH risponde alla castrazione o al trattamento farmacologico. La BPH spesso determina comparsa di infezioni, formazione di ascessi prostatici, prostatiti, cisti e neoplasie. Non fare che una semplice BPH si possa trasformare in qualcosa di più serio: basta effettuare un controllo prostatico annuale (visita clinica ed ecografia) dopo i cinque anni di età, senza dover aspettare la comparsa di sintomi apprezzabili all&#8217;occhio del proprietario.</p>
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		<title>La visita cardiologica</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 17:51:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La cardiologia è quella branca della medicina che si occupa dello studio, della diagnosi e della cura delle malattie cardiovascolari acquisite o congenite. Età, razza e sesso del paziente sono fattori molto importanti per la diagnosi e la cura delle malattie cardiache. Un animale giovane di età inferiore ai 3-6 mesi che manifesta segni di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2011/10/Eustach.jpg"><img class="size-full wp-image-295 alignnone" title="Eustach" src="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2011/10/Eustach.jpg" alt="" width="500" height="402" /></a></p>
<p>La cardiologia è quella branca della medicina che si occupa dello studio, della diagnosi e della cura delle malattie cardiovascolari acquisite o congenite.</p>
<p>Età, razza e sesso del paziente sono fattori molto importanti per la diagnosi e la cura delle malattie cardiache. Un animale giovane di età inferiore ai 3-6 mesi che manifesta segni di cardiopatia molto probabilmente avrà delle anomalie cardiache congenite, mentre un animale anziano è più facile che abbia delle degenerazioni delle valvole cardiache o delle aritmie.</p>
<p>Per quanto riguarda la razza, la spinta della selezione nei riguardi di caratteristiche estetiche ha causato l&#8217;aumento dei difetti congeniti cardiovascolari. Ci sono razze, come ad esempio i Cavalier King Charles che già all&#8217;eta di 1-2 anni iniziano a manifestare problemi cardiaci tali da ridurre fortemente la loro aspettativa di vita. Altre razze, come il Boxer, Pastore Tedesco, Doberman, Alano e Terranova hanno patologie cardiache sia congenite che acquisite che si manifestano generalmente intorno ai 5-6 anni.</p>
<p>La visita cardiologica specialistica si esplica con un&#8217;attenta anamnesi cioè con una serie di domande rivolte ai proprietari per fare luce su alcune manifestazioni o comportamenti che l&#8217;animale ha mostrato negli ultimi mesi e che possono anche essere stati trascurati o non capiti dai proprietari</p>
<p>La visita continua con l&#8217;osservazione dei movimenti e delle alterazioni respiratorie, presenza o assenza di ascite, che è una raccolta di liquido in addome, si chiede ancora al proprietario se il proprio animale tossisce e se si quando, se ci sono stati svenimenti improvvisi,  perdita di peso, debolezza, cianosi delle mucose, affaticamento. L&#8217;esame fisico durante la visita cardiologica non si limita alla auscultazione cardiaca e polmonare, ma prevede l&#8217;attenta valutazione del colore delle mucose orali, congiuntivali e genitali, la misurazione del tempo di riempimento capillare, la valutazione delle giugulari ed infine vengono valutati i polsi femorali.</p>
<p>Alla fine della visita, lo specialista potrà richiedere il completamento dell&#8217;esame cardiovascolare con l&#8217;esecuzione di esami strumentali come l&#8217;elettrocardiogramma, lo studio radiografico del torace e l&#8217;ecocardiografia color doppler.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;ecografia</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 09:17:21 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2011/07/ecografia.jpg"><img class="size-medium wp-image-178 alignnone" title="ecografia" src="http://www.veterinarioadua.it/wp-content/uploads/2011/07/ecografia-550x448.jpg" alt="" width="550" height="448" /></a></p>
<p>L&#8217;esame ecografico è un sistema di indagine diagnostica medica che non utilizza radiazioni ionizzanti, ma ultrasuoni ed quindi  assolutamente innocuo per l&#8217;animale ed è ripetibile anche a brevissimo tempo. L&#8217;ecografia è per il clinico un ausilio diagnostico di elevata utilità a patto che questa sia eseguita da colleghi di elevata e comprovata esperienza e professionalità, utilizzando macchinari moderni e non ormai desueti.</p>
<p>L&#8217;ecografia è infatti operatore-dipendente, poiché vengono richieste particolari doti di manualità e spirito di osservazione, oltre a cultura dell&#8217;immagine ed esperienza clinica. L&#8217;Ambulatorio Veterinario Adua si avvale della collaborazione della collega Dott.ssa Italia Mele e dei suoi collaboratori Dott.ssa Rosaria Anaclerio e Dott. Domenico Ciaccia per eseguire su appuntamento indagini ecografiche su addome superiore ed inferiore, esami ecocardiografici color doppler pulsato e continuo, prelievi bioptici ecoguidati.</p>
<p>In foto l&#8217;esame ecografico eseguito su un cane volpino di 3 anni maschio con vomito incoercibile e anoressia da 2 settimane e sospetto diagnostico di ingestione corpo estraneo. L&#8217;esame ha messo in evidenza la presenza di un C.E. intestinale che con molta probabilità poteva essere iscritto ad un ciucciotto. La presenza dello stesso è stata poi confermata in sede chirurgica. Indubbia l&#8217;utilità dell&#8217;esame ecografico che non solo ha confermato la presenza di corpo estraneo, ma ha anche permesso di sapere con anticipo di cosa si trattasse.</p>
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		<title>Visite cliniche e visite specialistiche</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 10:03:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le visite cliniche si eseguono dal lunedi al sabato, orario continuato, dalle ore 8,30 alle ore 20,30. E&#8217; preferibile, per evitare lunghe attese, fissare un appuntamento telefonando al 080/5559500. Le urgenze hanno precedenza assoluta su qualsiasi visita. Per le emergenze notturne e festive è sempre attivo 24h il numero 349/7393307. Si effettuano inoltre visite cliniche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le visite cliniche si eseguono dal lunedi al sabato, orario continuato, dalle ore 8,30 alle ore 20,30. E&#8217; preferibile, per evitare lunghe attese, fissare un appuntamento telefonando al 080/5559500. Le urgenze hanno precedenza assoluta su qualsiasi visita. Per le emergenze notturne e festive è sempre attivo 24h il numero 349/7393307. Si effettuano inoltre visite cliniche domiciliari previo appuntamento telefonico.</p>
<p>Presso l&#8217;Ambulatorio Veterinario Adua, in giorni ed orari da stabilirsi, è possibile effettuare visite cliniche specialistiche, eseguite dallo staff dell&#8217;ambulatorio e da collaboratori esterni,  nelle seguenti branche: dermatologia, neurologia, cardiologia, oftalmologia, medicina comportamentale, ginecologia ed ostetricia, odontostomatologia, animali esotici (conigli nani, piccoli roditori, tartarughe, volatili, ecc.).</p>
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		<title>Chirurgia generale e specialistica</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 10:02:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[terapia dolore]]></category>
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		<description><![CDATA[Presso l&#8217;Ambulatorio Veterinario Adua è possibile eseguire oltre alla chirurgia di base  anche una ampia varietà di interventi chirurgici specialistici. Per affrontare con il massimo della serenità e della sicurezza tutte le procedure chirurgiche, vengono eseguite visite pre-anestesiologiche accompagnate da analisi ed elettrocardiogramma. Gli interventi chirurgici vengono eseguiti in anestesia generale inalatoria  e prevedono sempre [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Presso l&#8217;Ambulatorio Veterinario Adua è possibile eseguire oltre alla chirurgia di base  anche una ampia varietà di interventi chirurgici specialistici. Per affrontare con il massimo della serenità e della sicurezza tutte le procedure chirurgiche, vengono eseguite visite pre-anestesiologiche accompagnate da analisi ed elettrocardiogramma. Gli interventi chirurgici vengono eseguiti in anestesia generale inalatoria  e prevedono sempre un adeguato monitoraggio delle funzioni vitali e la completa copertura analgesica mediante l&#8217;uso di diversi farmaci antidolorifici somministrati nelle fasi pre, intra e post chirurgiche. La degenza post-operatoria viene seguita presso i ricoveri dell&#8217;ambulatorio dal Medico Veterinario di turno con presenza H24 fino alla dimissione.</p>
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